Come fare il bucato in lavatrice senza errori

Se anche tu hai nei cassetti biancheria intima ingrigita, se hai fatto danni con una maglietta rossa che in teoria non avrebbe dovuto stingere, se abbondi con il detersivo pensando che lavi di più, se ti chiedi il significato dei simboli sulle etichette dei vestiti, se vuoi scoprire come smacchiare al meglio, se pensi che l'ammollo sia una cosa da nonne, se stirando ti chiedi da dove arrivino quelle strane strisce lucide, se cerchi informazioni sui detersivi ecologici sei finalmente nel posto giusto..

Tanti consigli per non sprecare detersivo ed energia elettrica, per capire i simboli delle etichette sui vestiti, per smacchiare senza impazzire, per caricare la lavatrice nel modo giusto, per fare il bucato a mano dei delicati, per stendere e stirare senza perdere tempo, per scoprire siti e libri utili che semplificano la vita

 

LAVAGGIO
Il numero sulla vaschetta indica la temperatura di lavaggio. Vaschetta sottolineata: usare un programma per delicati Vaschetta tratteggiata: usare un programma per delicati e lavare solo pochi capi. Vaschetta barrata: non lavare in acqua. Un cerchio indica invece il lavaggio a secco. 

 

CANDEGGIO
Triangolo: candeggio consentito. Triangolo barrato: candeggio vietato. Triangolo con due linee oblique: consentiti gli sbiancanti a base di ossigeno ma non a base di cloro 

 

ASCIUGATURA
Quadrato contenente un cerchio: può essere asciugato a macchina. Con un puntino: asciugatrice a temperatura bassa. Con due puntini: asciugatrice a temperatura alta. Quadrato contenente un cerchio barrato: non usare l'asciugatrice 

 

STIRATURA
Il numero sul ferro da stiro indica la temperatura consigliata. Un puntino: ferro tiepido. Due puntini: ferro caldo. Tre puntini: ferro molto caldo. Ferro barrato: non stirare

 

Suddividere i capi da lavare
 
Separare subito i capi che richiedono esclusivamente il lavaggio a secco e a mano. Per non rovinare i capi è bene dividerli in base al colore (scuro, pastello, bianco), alle fibre (cotone, sintetico, delicato, lana), alle temperature di lavaggio richieste e alle velocità di centrifuga.

 

Ottimizzare i carichi della lavatrice
 
Per risparmiare sulla bolletta e inquinare meno è bene accumulare i capi da lavare (compatibili tra loro in base alle fibre e alla temperatura di lavaggio) fino a raggiungere un numero sufficiente per giustificare un lavaggio a pieno carico. I panni sporchi vanno comunque conservati in un luogo fresco e asciutto possibilmente per non più di 15 giorni.

 

Preparare i capi al lavaggio
 
È bene lasciare in ammollo (sciogliere prima il detersivo nell'acqua e poi immergervi il bucato) i capi molto sporchi, in particolare i fazzoletti. L'ammollo è indicato anche in caso di macchie, soprattutto se non è possibile fare subito un lavaggio (per esempio è bene mettere in ammollo subito dopo cena la tovaglia macchiata che andrà in lavatrice il giorno dopo).

 

Smacchiare

 

Pretrattare le macchie normali con sapone di marsiglia: in caso di macchie grasse meglio qualche goccia di detersivo per i piatti.
Per ottenere buoni risultati è indispensabile agire il prima possibile. Tenendo teso il tessuto mettere la zona macchiata sopra una tazza con la macchia rivolta verso il basso, far gocciolare dell'acqua fredda dal rubinetto sopra la macchia e sfregare con un dito.
 
Guarda il video per scoprire come smacchiare in modo ecologico

 

Scopri come pulire i vari tipi di macchie con il Manuale delle pulizie di Altroconsumo.

 

Prima di mettere il bucato in lavatrice
 
Chiudere bene tutte le tasche, le cerniere e le chiusure a velcro (dopo aver controllato che siano vuote: le monete danneggiano la lavatrice e i fazzoletti di carta finiscono in mille pezzi ovunque).
Srotolare le maniche, slacciare i bottoni e mettere i capi particolarmente delicati dentro una federa bianca di cotone.
Rovesciare i capi, soprattutto quelli stampati o decorazioni in rilievo, per non danneggiarli con lo sfregamento.

 

Dosare bene il detersivo

Non utilizzare un quantitativo superiore di detersivo rispetto a quello consigliato. Il sovradosaggio non migliora il lavaggio, anzi: un eccesso di detersivo lascia residui sui capi, aumenta il consumo d'acqua per il risciacquo, inquina inutilmente l'ambiente e costa di più.

 

Consigli per il lavaggio a mano dei delicati
 
Sciogliere il detersivo per il lavaggio a mano nell'acqua prima di metterci i capi e non lasciarli in ammollo per più di 3-5 minuti (evitare l'ammollo per lana e seta). Muovere i capi con le mani nella vaschetta senza strofinare troppo. Eliminare delicatamente la schiuma dal tessuto senza torcerlo o strizzarlo eccessivamente. Sciacquare in acqua fredda (tiepida per lana e seta) finché non sarà limpida.

 

Consigli per il lavaggio in lavatrice
 
Mischiare possibilmente capi di piccole e grandi dimensioni per favorire il movimento all'interno del cestello.
Usare la pallina dosatrice per aumentare l'effetto meccanico districante.
Fare carichi completi senza però riempire troppo la lavatrice: sopra il bucato nel cestello deve poterci passare una mano chiusa a pugno.
Ottimi risultati di lavaggio e di igiene possono essere ottenuti già a 30, 40 gradi, risparmiando energia.
Non usare mai in lavatrice un detersivo specifico per il lavaggio a mano: la schiuma in eccesso rovina il funzionamento dell'elettrodomestico. 

 

Stendere e asciugare il bucato
 
Non lasciare mai i panni bagnati in lavatrice per evitare muffe.

Far asciugare i capi stendendoli se possibile all'aperto o in una stanza con buona aerazione: i capi bianchi possono stare al sole, quelli colorati e scuri devono essere stesi all'ombra.

Utilizzare degli asciugamani per assorbire l’eccesso di umidità dai capi in lana o delicati e stenderli sempre in orizzontale su una superficie piana.

Controllare l'etichetta per verificare se il capo può essere messo nell’asciugatrice a temperatura bassa o normale. 

 

Stirare il bucato

 

Suddividere i capi "a scalare" partendo da quelli che richiedono una temperatura di stiratura più bassa, evitando così di perdere tempo aspettando che il ferro da stiro si raffreddi per stirare i capi delicati.

Fare attenzione ai simboli per la stiratura sull'etichetta del tessuto: un puntino rappresenta una temperatura bassa (e richiede cautela nell'uso del vapore, meglio stirare i capi a rovescio o interponendo un panno), due una temperatura media (meglio non premere troppo con il ferro) e tre puntini la temperatura massima.

Le parti lucide o sensibili alla pressione del ferro devono essere stirate interponendo un panno o a rovescio.

Lasciar raffreddare i capi stirati sugli appendini all'aria prima di riporli nell'armadio.

 

Per saperne di più:

www.cleanright.eu, sito informativo rivolto ai cosumatori promosso dall'A.I.S.E (che rappresenta il settore dei saponi, dei detergenti e dei prodotti di manutenzione) e dal Cefic (che rappresenta l'industria chimica europea).
 
Il manuale delle pulizie di Altroconsumo.
La guida descrive le tecniche per smacchiare, le procedure per fare il bucato e per pulire i vari ambienti della casa, offre numerosi consigli per la cura dell’arredamento e degli oggetti personali ma anche degli animali, quelli da compagnia che vivono con noi come graditi ospiti e quelli, molto meno graditi, che infestano talvolta le nostre case

 

Guida ai detersivi bioallegri
È un privilegio d'élite usare detersivi biologici? Oppure si può ripensare un diverso modo di detergere, con un occhio all'economia e uno all'ambiente? A queste domande rispondono il libro edito da E.M.I. e il sito del gruppo che ha esplorato l'universo dei detersivi tradizionali, studiando i loro effetti e come sostituirli in modo efficace, economico e rispettoso dell'ecosistema.

 

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